
Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.
Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.
Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le Read the rest of this entry »


ecco la mia lettera per te. Quest’anno ho avuto la necessità di scriverla in abbondante anticipo, e come ogni anno è stato faticoso: la scrivo e la riscrivo, provo e riprovo, correggo e ricorreggo fino a che non mi sembra possa andare.
Ma l’amore che valore ha?, qual’è la strada da seguire? E, qual’è il momento dove potevamo scegliere che strada intraprendere e qual è il momento dove l’altro ha scelto diversamente da noi?
Sono un dipendente pubblico, assistente amministrativo e formatore lavoro all’Ufficio Formazione di un’ Azienda Ospedaliera, quindi sono uno statale, perciò non godo di grande favore popolare, mio malgrado.
Oggi riflettevo casualmente e mi domandavo quale fosse il vero problema della politica e del fare politica.
Ancora qualche ora e poi si parte e si va via.